Tutti i benefici della Maca Peruviana ed il suo utilizzo in medicina

Scopri i benefici della Maca Peruviana

Oggi parleremo di una radice che ha origini molto lontane e che cresce in luoghi che lo sono ancora di più, anche se, come vedremo in seguito, risulta massicciamente utilizzata in molti prodotti che trovano un grande impiego anche nella nostra società, stiamo parlando della Maca Peruviana.

Cos’è la Maca Peruviana

È una radice che viene coltivata quasi esclusivamente sulle Ande Peruviane, in quanto trova il suo habitat naturale ad un’altitudine compresa tra i 3700 e i 400 metri.

Le sue proprietà sono molteplici, anche se il suo contenuto la rende particolarmente adatta nell’incremento della capacità dell’organismo nel rispondere ad agenti esterni, come lo stress.

Elementi contenuti

  • Ferro;
  • Manganese;
  • Alcaloidi;
  • Calcio;
  • Fosforo;
  • Saponine;
  • Glucosinolati;
  • Aminoacidi essenziali (leucina, lisina, metionina, fenilalanina).

Sicuramente il motivo principale per cui questa radice risulta interessante dal punto di vista, diciamo, medico, è la presenza al suo interno dei numerosi aminoacidi essenziali sopra citate, che sappiamo essere una componente fondamentale per la buona salute dell’individuo.

Utilizzo in medicinali ed integratori

La Maca Peruviana è utilizzatissima all’interno di prodotti pensati soprattutto per la cura della libido e della disfunzione erettile.

Attenzione, non stiamo parlando di medicinali quali il Cobra Red 120mg (Cobra Red 120mg), ma di prodotti naturali categorizzabili come integratori alimentari.

Possiamo trovare per esempio la Maca all’interno di prodotti quali Orviax, tanto per citarne uno, ma facendo una rapida ricerca, troverete facilmente questa radice in tutti i prodotti similari a quello citato.

Controindicazioni

Le controindicazioni generate dall’utilizzo della Maca non sono molte, anzi, risulta essere solitamente ben tollerata dalla maggior parte dei soggetti.

Ne è sconsigliato l’utilizzo però ad alcune categorie di soggetti, come ad esempio:

  • Donne in gravidanza;
  • Donne in fase d’allattamento;
  • Soggetti con disturbi della prostata;
  • Soggetti con disturbi tiroidei.

Inoltre l’assunzione è logicamente da evitare da parte di quei pazienti che abbiano presentato ipersensibilità elevata nei confronti di questo componente.